WONDERNET

Di Alba De Biase – fonte http://www.fashionnewsmagazine.com

Intervista a Sabrina Clementi

Una giovane designer che ha fatto della sua passione un lavoro e dei suoi studi una risorsa, brevettando una trama tutta sua, con cui ha poi progettato e realizzato un’ intera collezione di borse e accessori.

Sabrina Clementi è una giovane designer di borse e accessori, che come tanti giovani aveva un sogno e che, come pochi, è riuscita a realizzare grazie al suo impegno e alla sua idea originale. Durante gli studi di architettura, infatti, ha collaborato con un’artigiana e arredatrice esperta, acquisendo le tecniche tessili, che le sono poi tornate utili per la creazione della suo marchio, “Clemsa design tessile”, di borse e accessori come bracciali, cinture, clutch, colletti, porta cellulari e porta computer. Noi di FNM l’abbiamo intervistata per voi, ascoltiamo dalle sue parole qualche dritta per diventare imprenditori di se stessi, consigli utili soprattutto per i giovani che sognano di esordire nel campo della moda.

Com’è nata l’idea di realizzare borse e accessori?

“L’idea nasce dal mio progetto di tesi in Product Design su una tappezzeria indossabile, risultato di  una ricerca sulle superfici tessili appartenenti alle comunità  nomadi che hanno la peculiarità di essere utilizzate sia per vestire l’uomo sia il proprio ambiente. Il progetto è stato realizzato attraverso un intreccio con cui, dopo il brevet”to, ho iniziato a creare una linea di accessori di moda e di oggetti di interior design.

Tu sei una giovane designer. Quali difficoltà hai incontrato nello sviluppo di una linea tutta tua?

“Le difficoltà all’inizio sono molteplici soprattutto perché curo in prima persona ogni fase della mia linea, da quella creativa del disegno, a quella laboriosa della realizzazione, per finire con quella più commerciale. Per fortuna mi da un grosso sostegno, sia morale che pratico, il mio “quasi marito” entusiasta e ormai parte del mio progetto!”

Le tue borse sono bellissime e intrecciate a mano. Parlaci delle tue ultime creazioni e delle tecniche di lavorazione che utilizzi.

“Le mie ultime creazioni sono tutte il risultato di una continua sperimentazione di tessuti, materiali e forme, ma ciò che le accomuna è la loro applicazione al medesimo intreccio, brevettato , che richiede tempi di lavorazione piuttosto lunghi.”

Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi/e appassionati di moda come te che sognano un futuro da designer?

“Di coltivare il proprio sogno, nutrendolo con la ricerca e rendendolo realizzabile solo con la sperimentazione del mestiere.  Infatti  durante gli anni dell’università ho collaborato  con un’arredatrice-artigiana esperta nel campo tessile che mi ha  insegnato proprio  i “ferri del mestiere”.”

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Pensi di aprire più punti vendita?

“Aprire punti vendita, soprattutto per noi giovani designer è molto difficile.

Tra i miei progetti, c’ è quello comunque di avere una distribuzione dei miei prodotti in Italia ed all’estero.”

Se dovessi proiettarti nel futuro cosa augureresti a te stessa?

“Sono già felice di aver tramutato in lavoro la mia idea, frutto di una passione per i tessuti e sospesa tra moda (passione da bambina) e interior design (studi universitari in architettura d’interni), dunque mi auguro di continuare fare ciò che ora mi da così entusiasmo.”

16/04/2013

fonte – TOMATO MAG

Clemsa: la tappezzeria indossabile.

DALL’ARCHITETTURA AL DESIGN Tutto è iniziato all’università La Sapienza di Roma, dove Sabrina Clementi consegue una laurea triennale in arredamento e architettura d’interni, ed è proseguito sempre nello stesso ateneo con la laurea magistrale in design. La tesi di laurea, intitolata “No.Made Cloth”, una ricerca che l’ha portata a studiare i tessili di culture geograficamente molto distanti tra loro- concentrandosi su quelle comunità nomadi che spesso conferiscono ai loro indumenti la bivalenza di abito e “casa”- è stato il punto di partenza: nel 2012 nasce Clemsa Design Tessile.

Clemsa tappezzeria da indossare (2)

INTRECCI DI MODA “Da una ricerca condotta sui temi figurativi rappresentati su alcuni tessuti, sono arrivata a sviluppare quello che ora è il motivo che contraddistingue i miei prodotti: dei rombi, creati dagli intrecci dei pellami, sono la firma di Clemsail cui nome è dato dall’unione della parte iniziale del cognome a quella del nome della designer. Ogni prodotto viene realizzato interamente a mano, sfruttando una tecnica nuova brevettata da Sabrina Clementi stessa nel settembre 2012, “basata sull’incastro di moduli di tessuti – tagliati in losanghe – che si intrecciano tra loro e il cui prodotto finale risulta quindi privo di qualsiasi tipo di cucitura”. Occupandosi di interior design e accessori, Clemsa offre diversi articoli: spazia infatti dai cuscini alle borse, passando per le cinture, le stole e i bracciali.

Clemsa tappezzeria da indossare (9)

MINIMALISMO ED ELEGANZA Le creazioni Clemsa si caratterizzano per un gusto ricercato, raffinato e minimalista:“Per quanto riguarda le borse, ce ne sono di diverse dimensioni per ogni occasione, dalla mini clutch alla shopper” e per queste ultime al lavoro delle mani di Sabrina Clementi si affianca quello di sapienti artigiani romani che foderano le borse più grandi e vi inseriscono la tracolla. Materiali rigorosamente made in Italy e interamente realizzati a mano quindi, per dei prodotti che è anche possibile personalizzare:“lavorando a ogni passaggio della produzione, possiamo permettere al cliente di dirci se ha delle preferenze e realizzare un prodotto che corrisponde al 100% al suo gusto”.

 

L’IMPORTANZA DEL COLORE Le borse –a partire dalla prima collezione- mantengono inalterata la classica forma rettangolare, ma giocano molto sulla grandezza della trama e sui colori, che seguono uno schema monocromatico e spaziano dal nero al giallo, dal fucsia al dorato:“Sono i colori che fino ad ora hanno caratterizzato le borse classificandole in autunno/inverno e primavera/estate, mentre per la prossima collezione – che è in fase di progettazione – ci sarà non solo molta ricerca sui materiali, ma anche su forme nuove, che andranno ad includere anche nuovi modelli”.

Clemsa tappezzeria da indossare (8)

COMBATTERE LA DIFFIDENZA CON L’INSISTENZA“Al giorno d’oggi la più grande difficoltà che un brand emergente deve affrontare nel momento in cui decide di entrare nel mercato è quella di farsi accettare dai negozi più conosciuti. Sono chiusi nei confronti dei giovani imprenditori e per farci conoscere dobbiamo quindi sfruttare quanto più possibile tutte le risorse a nostra disposizione, cominciando dai social network per poi arrivare all’e-commerce. Nonostante questa iniziale diffidenza, Clemsa è riuscita ad approdare non solo in un punto vendita italiano, Bagheera Buotique al centro di Roma, ma anche in uno newyorchese, il Di Milla, e “presto saremo anche in Giappone”.

@mariassuntadb

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